Calcata Viterbo cosa vedere – un borgo fantasma nel cuore del Treja

“Calcata può essere vista in 5 minuti o in 50 anni”

Calcata

Non è una novità il mio debole per i borghi, cerco sempre di ritagliare una giornata, o ancora meglio un week end per fuggire dal caos della mia città e riposare occhi ed orecchie in qualche cittadina.

Recentemente sono andata alla scoperta di Calcata, la conosci?

Calcata Viterbo cosa vedere

Un piccolo paesino arroccato su un colle, interamente formato da tufo e circondato dal Parco valle del Treja, una fitta copertura forestale che innegabilmente contribuisce alla bellezza del paesaggio.

Calcata, come la famosa Civita di Bagnoregio è perlopiù disabitata, le uniche forme di vita derivano dai piccoli laboratori artigianali e ristoranti che spuntano tra le strette viuzze.

La signora Teresa, una preparata guida del posto, mi ha rivelato che nonostante il borgo di Calcata sia cosi piccolo, nasconde ben 10 affacci sul Parco del Treja, io mi sono divertita a cercarli tutti.

Ti avverto, non è facile.

Alcuni punti panoramici sono da brivido, cosi sospesi nel vuoto che affacciandoti dalle pareti rocciose ti mancherà il fiato!

Se anche tu desideri programmare una visita guidata nel centro storico, puoi dare un’occhiata al sito ufficiale.

Panorama Calcata su Parco del Treja

E se soffro di vertigini? Cos’altro vedere?

Calcata non ha importanti musei ma alcuni panorami e piccoli particolari la rendono ugualmente una perla, il luogo perfetto per chiunque voglia immortalare la poesia di un borgo fantasma.

  • Calcata Halloween

Ogni anno, il 31 ottobre la cittadina di Calcata si maschera a tema per festeggiare il Calcata Horror Fest caratterizzato da concerti, musica, giochi, sfilate in costume e tanto intrattenimento.

Nel sito ufficiale del Comune di Calcata troverai tutte le informazioni per l’evento.

  • Mangiare a Calcata

Calcata, sarà povera di musei ma è ricca di ristoranti.

Ce ne sono tantissimi e sono giunta alla conclusione che qualunque sia la scelta, l’esito sarà positivo, lasciati guidare dal menu e dalla voglia del momento.

Se cerchi un pranzo veloce ed economico DEVI entrare nell’unico forno della città, “la Mattra“, che individui subito dopo la porta d’accesso al borgo. La pizza è strepitosa e anche i biscotti!!!

Forno La Mattra Calcata

La grotta dei germogli” affaccia in uno dei 10 punti panoramici che ti ho scritto poc’anzi ed è il ristorante che ho scelto per il mio pranzo a Calcata.

Ammetto che quello è stato il motivo principale che mi ha spinto a prenotare, seguito dagli interni colorati e dal menu vegetariano , cosa che lo caratterizza dal resto dei ristoranti del borgo.

Il menu è fisso ed è composto da un antipasto, primo, secondo, dolce, acqua e vino. Sono certa che anche i carnivori lo troveranno delizioso!

La grotta dei Germogli Calcata

Ristorante la grotta dei Germogli

  • Calcata come arrivare da Roma

Dal G.R.A. uscire sulla Cassia (Veientana) proseguire fino all’uscita di Mazzano Romano-Trevignano. Da li proseguire le indicazioni per Calcata.

  • Dove parcheggiare

Non è possibile lasciare l’auto nel centro storico ma sono disponibili due parcheggi, uno gratuito (con pochi posti auto) e uno a pagamento.

Una volta sistemata l’auto troverai le segnalazioni che ti porteranno, tra salite e discese, all’interno del borgo. La strada, soprattutto nei periodi caldi può risultare abbastanza impegnativa pertanto scarpe comode, cappello e acqua saranno i tuoi migliori amici, non dimenticarlo.

[Se vuoi visitare anche il Parco valle del Treja ti consiglio di lasciare l’auto al parcheggio e proseguire a piedi, non c’è altro modo e visti i continui controlli da parte della municipale, eviterai anche le contravvenzioni]

  • Calcata e dintorni da visitare

Come avrai capito, le sorprese non finiscono qui. A pochi chilometri di distanza ti aspetta il fiume Treja che, meteo permettendo, ti consiglio di visitare.

Rappresenta uno dei corsi d’acqua di maggiore interesse del Lazio per quanto riguarda la conservazione delle specie protette e scorre per ben 13 Km nell’area protetta.

Una riserva naturale contrassegnata da cascate e ricca vegetazione cosi singolare da ispirare numerosi registi come location per le riprese.

Il Parco ha realizzato una guida (acquistabile nel centro informazioni di Calcata) che fornisce tutte le indicazioni necessarie per le escursioni: dai percorsi più facili a quelli più impegnativi.

Le Cascate di Monte Gelato, la frazione di Mazzano Romano o il Parco dei Mostri a Bomarzo sono un’altra valida alternativa.

Si possono prenotare altre visite guidate naturalistiche sia per Calcata che per il Parco del Treja, con itinerari ed orari adatti sia ai bambini che agli adulti. Sul sito web associazionedromos.it puoi consultare le date disponibili e richiedere informazioni.

Botteghe Calcata

Borgo Calcata

Museo della civiltà contadina Calcata

Museo della civiltà contadina Calcata

Borgo Calcata

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14 Comments
  • L'OrsaNelCarro
    Posted at 19:31h, 28 Ottobre Rispondi

    Ma com’è che quando ne parlate voi dei borghi italiani è sempre tutto così fantastico e le foto sono così “incalzanti” a fare un biglietto del treno?! *_* Che bella che è Calcata! Addirittura 10 affacci? No, non soffro di vertigini però dici che sono abbastanza profondi da “spingerci casualmente” mariti e affini? Dalle tue foto si evince che ci sei stata in estate ma con l’autunno secondo me la musica è ancora più bella!
    Già immagino il profumino di cucina autunnale proveniente dai locali 😛 Buon fine settimana Cris!

    • cristina
      Posted at 15:38h, 03 Novembre Rispondi

      Wow, mi rende felicissima sapere che le foto “rendono giustizia” alla città! Grazie Orsa :*
      Gli affacci sono nati appositamente per spingere mariti e affini… comunque nonostante la loro altezza sono piuttosto tranquilli.
      Le foto come hai capito non sono autunnali ma ho avuto la possibilità di vederla anche nel periodo invernale ed ammetto che il borgo assume tutto un altro aspetto!
      Buon weekend anche a te Dani :*

  • Stamping the World
    Posted at 20:13h, 02 Novembre Rispondi

    Adoro questa parte del Lazio. Pensa, la prima volta che ho visitato Calcata sono rimasta a bocca aperta. Su una specie di terrazza, meglio descrivibile come un tetto, c’era una signora con una lunga tunica bianca e i capelli ricci rossi che si muoveva leggiadra in una specie di danza. Gli abitanti della città sono tutti eccentrici, artisti, ed è forse anche per questo che mi affascina molto. 🙂

    • cristina
      Posted at 15:41h, 03 Novembre Rispondi

      Ho fatto la stessa considerazione anche io dopo aver conosciuto i proprietari dei negozi…hanno quell’aria un po’ bizzarra che allo stesso tempo, come dici giustamente anche tu, affascina moltissimo!

  • Silvia Demick
    Posted at 18:02h, 08 Novembre Rispondi

    Un paese con poche persone e tanti posti dove mangiare: ma io potrei pensare di transferirmi a Calcata!
    La festa di Halloween deve essere abbastanza “spaventosa”: immagini i mostri e i fantasmi in un posto isolato? Chissà che bello 👻💀

    • cristina
      Posted at 10:50h, 28 Novembre Rispondi

      ahahah Silvia, ho esordito nello stesso modo anche io alla fine del tour! XD
      Riguardo ad halloween, mai e poi mai avrei pensato che un borgo cosi piccolino fosse in grado di organizzare una festa “coi fiocchi”,… ovviamente è richiesto l’abito da ser…ehm… mostro! 😛

  • NonPuòEssereVero
    Posted at 16:51h, 16 Novembre Rispondi

    Calcata è carinissima, è capitato di andarci diverse volte (non è lontana da Roma) e devo dire che mi affascina più di Civita di Bagnoreggio (forse perché meno inflazionata, non saprei).

    • cristina
      Posted at 10:53h, 28 Novembre Rispondi

      Esatto, sia Civita che Calcata sono molto vicine a Roma, io infatti le ho visitate in giornata, e ti dirò, per certi versi sono cosi simili ma per molti altri cosi diverse.
      Bagnoregio è un borgo quasi fiabesco, Calcata la trovo più un luogo d’altri tempi… non so come dire XD
      In ogni caso, meritano una visita entrambi! 🙂

  • Giuseppe Ghidorzi
    Posted at 22:42h, 08 Luglio Rispondi

    Ho conosciuto durante la visita di sabato 7 Luglio il signore che gestisce il piccolo museo contadino ed ho avuto modo di parlare a lungo sugli oggetti esosti dato che gestisco come volontario due musei: uno a Cornaredo MI ed un’altro a Strozza in Valle Imagna BG, solo che non ho avuto di richiedere le sue coordinate per entrare in contatto ed inviare anche alcuni elementi che si ripetono nei nostri musei. Chiedo pertanto se può avere la gentilezza di inviare gli elementi per contattare il sig. Ernesto??
    Grazie e cordiali saluti

    • cristina
      Posted at 11:21h, 09 Luglio Rispondi

      Buongiorno Giuseppe, purtroppo non ho i contatti del Sig. Ernesto ma sono certa che se scrive alla Proloco sapranno di certo aiutarla!
      Buona giornata

  • Annalisa
    Posted at 15:12h, 19 Aprile Rispondi

    Sono laziale, ma il Lazio e la regione che ho visitato meno. Che vergogna. Eppure ci sono dei paesi così belli, così suggestivii da rimanere incantati. Credo che il prossimo anno lo dedicheremo a girare per i borghi che abbiamo nelle vicinanze. È un vero peccato lasciarli nell’oblio, quando potremo benissimo raggiungerli in meno di 40 minuti.

    • cristina
      Posted at 09:32h, 23 Aprile Rispondi

      Esatto Annalisa! Per me infatti sono le perfette “gite fuori porta” che mi ritaglio nei fine settimana di sole. Il nostro paese è cosi ricco di meraviglie che è un peccato non lasciarsi incantare dalle sue bellezze 😉

  • Serena Proietti Colonna
    Posted at 12:33h, 07 Febbraio Rispondi

    Ciao Cristina,

    che bello leggere questo racconto e vedere foto così belle della mia terra di origine. La Tuscia è davvero uno spettacolo, c’è poco da fare! Grazie per averlo sottolineato .)

    • cristina
      Posted at 15:09h, 07 Febbraio Rispondi

      E’ la verità Serena, la Tuscia ha davvero tanti tesori e non ha nulla da invidiare a città più grandi. Io ci torno spesso e sempre volentieri! Un abbraccio

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