27 Mag Itinerario della Sicilia orientale di 7 giorni
Per il mio primo viaggio in questa regione ho deciso di dedicarmi alla scoperta della Sicilia orientale.
Ho scelto questa zona perché per me ha sempre avuto un fascino particolare per la sua diversità, essendo al tempo stesso una perfetta combinazione di natura e cultura.
Itinerario della Sicilia orientale di 7 giorni

Visitare la Sicilia non è la stessa cosa, ogni spazio di questa regione è diverso dall’altro ed ogni città è unica a modo suo.
Prima di partire alla scoperta della costa orientale della Sicilia e delle attrazioni più belle da vedere ti consiglio di affrontare il viaggio in auto, in questo modo sei libero di addentrarti in ogni angolo della regione.

Taormina
Situata su uno strapiombo di oltre 200 metri di altezza, Taormina è considerata uno dei tesori della Sicilia e rappresenta la prima tappa di questo itinerario di una settimana nella Sicilia orientale.
Il centro cittadino è interamente pedonale, pertanto è necessario lasciare la macchina in uno dei parcheggi disponibili della città, anche se nei periodi di alta stagione risultano piuttosto pieni.
Corso Umberto è la strada principale di Taormina e non tradisce le aspettative dei turisti grazie ai numerosi negozi e locali tipici.
Ospita, inoltre, anche il Duomo di Taormina.
Se come me, adori scovare i punti panoramici della città, recati in Piazza IX Aprile e dalla terrazza potrai ammirare una vista incredibile del mare e dell’Etna.
Infine, non perdere il simbolo della città, il Teatro Greco, secondo teatro antico per dimensioni in Sicilia dopo quella di Siracusa (ingresso a pagamento).

Siracusa
Siracusa, la città dove nacque Archimede, è senza dubbio una delle città più belle e antiche della Sicilia orientale.
E’ famosa, oltre che per il suo patrimonio storico, per il meraviglioso centro rappresentato dall’isola di Ortigia.
Essa rappresenta il cuore della città ed è collegata alla terraferma dal Ponte Umbertino.
Tra le tante meraviglie che la caratterizzano non puoi perdere la Fonte Aretusa, il Duomo e ovviamente il lungomare.
La seconda attrazione da non perdere a Siracusa è senza dubbio il Parco Archeologico, un museo a cielo aperto che racchiude testimonianze di epoca greca e romana come il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, l’Orecchio di Dionisio, la Latomia del Paradiso e l’Ara di Ierone.

Noto e la Riserva di Vendicari
Noto, conosciuta come “la città delle 100 chiese”, rappresenta la capitale del Barocco tanto da entrare a far parte nel 2002 nei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.
Dopo un violento terremoto avvenuto nel 1693, la città venne completamente rasa al suolo e successivamente ricostruita seguendo le regole dell’urbanistica barocca dandole cosi il soprannome di “giardino di pietra”.
Da non perdere la Chiesa di Santa Chiara, Palazzo Nicolaci e, se capiti a Noto la terza domenica di maggio, la tradizionale Infiorata.
A meno di 15 chilomentri da Noto si trova la riserva di Vendicari dove è racchiuso un mondo naturalistico tale da lasciarti senza fiato.
Numerosi sentieri immersi nel verde, un mare cristallino incontaminato e tanta fauna come fenicotteri e aironi non ti faranno pentire di aver seguito il mio consiglio.

Avola e la riserva naturale Cavagrande del Cassibile
Famosa per la produzione del vino che prende il nome dalla città, Avola si trova tra Siracusa e Noto, una tappa privilegiata per un itinerario della Sicilia orientale.
A farla conoscere anche oltre i confini nazionali è la mandorla d’Avola, coltivata principalmente nelle varianti: pizzuta, romana e fascionello.
Un’altra particolarità di Avola è il suo centro abitato a forma esagonale.
Questa originale struttura si articola sulla piazza centrale da cui si diramano gli edifici religiosi più antichi di Avola, tra cui la Chiesa di Santa Venera, patrona della città.
A pochi chilometri di distanza troviamo la Riserva di Cavagrande del Cassibile, una delle aree naturali più affascinanti dell’intero itinerario della Sicilia orientale.
Come dice il nome, la Riserva è (quasi) totalmente incontaminata motivo per la quale le acque del fiume Cassibile sono limpidissime anche perchè raggiungibili soltanto attraverso dei sentieri.

Marzamemi
Nel tour di una settimana in Sicilia non puoi perdere il borgo più bello e caratteristico di questa regione, Marzamemi.
Un piccolo paesino di pescatori caratterizzato dall’affascinante colore blu delle case circondato dal mare siciliano.
Un luogo che ha reso famoso per vari decenni questo borgo è la Tonnara.
Venne costruita nei primi anni del ‘900 per la lavorazione del tonno ed è stata uno dei maggiori centri di produzione fino alla chiusura avvenuta nel 1969.
Dall’altro lato della tonnara troviamo Palazzo Villadora, costruito in perfetto stile barocco, che affaccia su Piazza Regina Margherita, considerata il centro nevralgico di Marzamemi.

Spero che questo piccolo itinerario ti abbia fatto venir voglia di scoprire una regione dalle “mille meraviglie”.
Un consiglio che io stessa avrei voluto è questo: per godere a pieno delle bellezze della Sicilia, evita i periodi di maggior afflusso turistico.
Io, purtroppo non ho avuto altre alternative ed ammetto di non aver potuto fare il pieno della bellezza di questa regione.
ANNA & BEPPE
Posted at 17:36h, 08 FebbraioChe bell’itinerario! L’abbiamo letto con grande piacere sperando prima o poi di poter vedere almeno Marzamemi! Adoriamo i borghi marinari e quei colori azzurri!!! Complimenti, ci hai dato un ottimo spunto!
cristina
Posted at 15:55h, 01 MarzoMa grazie a voi per essere passati a trovarmi! Marzamemi è una bomboniera ma consiglio di visitarla lontano dai periodi di alta stagione, cosi da apprezzarne totalmente la bellezza! A presto :*