Rocchetta Mattei Riola di Vergato – un castello suggestivo a Bologna

Il primo scenario che incontri, superando l’ultima curva della statale porrettana, è qualcosa di inaspettato: boschi, laghetti e ponticelli sono solo uno sfondo di quello che i tuoi occhi visualizzeranno poco dopo, il Castello di Rocchetta Mattei.

Rocchetta Mattei Riola di Vergato

Nel comune di Grizzana Morandi, ecco spuntare un castello in stile Disney, caratterizzato da un tripudio di particolari assurdi e dettagli inaspettati.

Rocchetta Mattei

Fu il Conte Cesare Mattei a volerlo esattamente cosi.

Ma chi era Cesare Mattei?

Un borghese, divenuto nobile grazie ad una donazione terriera, che sembra, avesse aiutato lo stato pontificio a fermare l’avanzata austriaca.

La storia di questa Rocca è davvero misteriosa e suggestiva… non sei curioso anche tu di conoscerla?

Segnato fortemente dalla morte della madre a causa di un cancro, il Conte iniziò a dedicare buona parte del suo tempo ad una strana disciplina, l’elettromeopatia. Non era altro che l’unione di semplici erbe, associata alla caratteristica dei “fluidi elettrici”.

Era fortemente convinto che la medicina classica non era in grado di curare nulla, visto l’insuccesso sulla madre.

Rocchetta Mattei

Terminata la costruzione della Rocchetta, il Conte Mattei non se ne separò più, e, grazie a questa “medicina alternativa” realizzò una fortuna, diffondendo le sue abilità straordinarie, oltre che in Europa, anche in India e Russia.

Rocchetta Mattei divenne cosi una meta, per tutti coloro che avevo bisogno di guarigioni miracolose.
Sembra, infatti, che tra i numerosi personaggi che usufruirono dei suoi farmaci, ci fu anche la Principessa Sissi (si dice avesse un tumore sul volto).

Il conte diventò in poco tempo, agli occhi della gente, un mago.

Rocchetta Mattei

Successivamente alla sua morte, la guerra  danneggiò l’intero palazzo, e lo saccheggiò internamente di tutti i suoi averi, tanto che, l’ultima erede della famiglia, non riuscendo a  vendere la Rocchetta, decise di donarla gratuitamente al comune di Bologna, che però non accettò il dono.

Solo a partire dal 2005, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna acquistò il castello e iniziò a restaurarlo completamente fino a giungere a quello che possiamo vedere oggi.

Puoi consultare la disponibilità di orari e visite nel sito ufficiale del Castello Riola.

Rocchetta Mattei cortile con fonte battesimale

Superato l’ingresso principale, una larga scala conduce all’entrata, sorvegliata da un ippogrifo, considerato da sempre l’animale dei maghi.

Nel cortile, lo scenario è sorprendente: una piccola vasca (era una fonte battesimale appartenuta al battistero di Verzuno) occupa il centro dell’atrio.
Il Conte ne fece una fontana: il getto era a zampilli, e tutte le persone che venivano a fargli visita dovevano attraversarla, cosi da essere purificati dalla vecchia medicina e battezzati per quella nuova.

Rocchetta Mattei

L’espressione che prevale è sicuramente lo stile moresco, seguito da caratteristiche medievali e in stile liberty.

Sala della Musica Rocchetta Mattei

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Non è difficile immaginare la sensazione che si prova entrando in questa stanza.

Ci troviamo nella Sala della Musica della Chiesa, imitazione della Cattedrale di Cordova.
I numerosi archi che la caratterizzano non sono tutti uguali ma hanno ampiezze diverse: questo perché sono finti e pertanto, non possono sorreggere tanto peso.

Al piano superiore, oltre ad ammirare più da vicino le meravigliose colonne, vi è una stanza che custodisce il corpo del Conte.

Piazza della Pace Rocchetta Mattei

Rocchetta Mattei come prenotare

La visita di questo luogo ha riscosso un enorme successo, tanto che per visitarla è necessaria la prenotazione (obbligatoria) al loro sito ufficiale.

[Il pagamento viene effettuato in loco e bisogna arrivare 15 minuti prima dell’orario previsto per la visita]

La durata della visita è di circa 1h e mezza. Il parcheggio dell’auto non è un problema (di fronte la Rocchetta vi è un parco dove lasciarla gratuitamente).

Rocchetta Mattei – orari di visita

Poco distante da Rocchetta Mattei ti consiglio di visitare Dozza, un piccolo paese nei pressi di Imola famoso per i suoi murales.

Entrata Rocchetta Mattei

 

Io ho apprezzato tantissimo questo castello, l’ho trovato cosi magico e misterioso.

Si vocifera che all’interno della Rocchetta Mattei si aggiri il fantasma del conte.  Tu ci credi o trovi sia soltanto una trovata pubblicitaria? 🙂

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Un ringraziamento particolare va a Diletta di “Sempre in Partenza”: se non fosse stato per il tuo meraviglioso articolo, non avrei mai conosciuto questa meraviglia!!! :*

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9 Comments
  • Silvia Demick
    Posted at 13:46h, 19 settembre Rispondi

    Che posto strano! Una via di mezzo tra la fantasia di Disney e un castello in un paese orientale.
    Non conoscevo la storia di Rocchetta Mattei né del conte, e ci credo assolutamente alla storia del fantasma! Anche perché se il corpo è custodito in una delle stanze, mi immagino il suo spirito che continua a vagare per le stanze la notte. Da brividi 😱

    • cristina
      Posted at 10:26h, 21 settembre Rispondi

      ahahah ti dico solo che al termine della visita, la guida ci ha “chiusi” in una stanza e ci ha raccontato che lo spirito del Conte si aggirava ancora nel castello… io non facevo altro che guardami dietro le spalle! XD (che fifona!)
      Comunque questo luogo ha qualcosa di misterioso che lo rende molto affascinante 🙂

  • L'OrsaNelCarro
    Posted at 14:11h, 19 settembre Rispondi

    Bello quanto strano! *_* Ovviamente una visita mi piacerebbe tantissimo a giudicare dalla storia che ci hai raccontato!
    Quindi la visita è guidata? Sai ultimamente le sto rivalutando ed apprezzando le visite guidate…l’unica cosa negativa è che quando la guida ti “aggancia” con gli occhi e si rivolge sempre a te (mi capita ognisantavolta) pare brutto distrarsi e scattare foto, laddove permesso ovviamente. Se capito da quelle parti la vedrò sicuramente la Rocchetta Mattei!
    A presto Cris 😉

    • cristina
      Posted at 10:29h, 21 settembre Rispondi

      Si, si, la visita è guidata ed è per questo motivo che la visita risulta molto interessante!
      Anche io ho sempre apprezzato le visite con un accompagnatore, e quando posso, le preferisco di gran lunga alle audioguide.
      Se vieni “agganciata” è un complimento, vuol dire che ti vedono interessata e per loro credo sia la più grande delle soddisfazioni, no? :*

  • Marina Lo Blundo
    Posted at 17:40h, 19 settembre Rispondi

    È da un po’ che ne sento parlare e infatti mi incuriosisce. Descrizione molto accurata, grazie!

    • cristina
      Posted at 10:30h, 21 settembre Rispondi

      Ma grazie a te Marina per essere passata da queste parti!
      Un bacione e a presto :*

  • Silvia
    Posted at 21:36h, 19 settembre Rispondi

    Ho scoperto anch’io Rocchetta Mattei da Diletta tempo fa, penso sia bellissima!! Stavo pensando di andarci in autunno e la tua idea di abbinare una visita a Dozza mi ispira molto, perché ho visto tantissime foto dei suoi murales ma non ci sono mai stata.
    Mmmmm, mi preoccupa solo il fantasma del conte, io sono un fifona quando si parla di strane presenze 🙂
    Un abbraccio

    • cristina
      Posted at 10:37h, 21 settembre Rispondi

      Sono fifona anche io ma tu fingi che la cosa non ti sfiora… forse lo spirito non se ne accorge e ti lascia in pace! ehehe
      Rocchetta Mattei e Dozza sono un connubio perfetto: l’antico della rocca e il moderno di un piccolo borgo è bellissimo! Fammi sapere poi le tue impressioni!
      Un abbraccio :*

  • Stamping the world
    Posted at 16:08h, 25 settembre Rispondi

    Che posto magico!
    Ho divorato il tuo articolo, mi piacerebbe tantissimo andare a visitarla! Questo misto tra Spagna, Marocco, e un castello delle fiabe mi ha sempre affascinata!

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